Arrivano i Test rapidi anti COVID-19

Stiamo entrando in un’altra fase, si sta delineando una stretta anti- contagio e arrivano i Test rapidi anti COVID-19.

Nella capitale presso l’ospedale Spallanzani si stanno provando i Test rapidi anti-covid, tutte le regioni della nostra penisola si stanno preparando per avviare una stretta sui contagi, in previsione dell’inverno.

Le mascherine ffp2 rimarranno obbligatorie nei luoghi pubblici e al chiuso, dato che i dati dei contagi stanno risalendo, ecco perché è necessario rivedere le misure di sicurezza.

La prossima frontiera per la tutela dei cittadini è l’introduzione dei Test rapidi da eseguire negli aeroporti, in concomitanza con delle sanzioni più rigide.

I test rapidi

Si sta valutando di fornire alle strutture dove transitano molte persone, il test che si sta testando presso l’ospedale Spallanzani da la risposta entro 20 minuti, il problema gira intorno alla affidabilità che sembra inferiore a quello classico di 4 ore.

È necessario incrementare i controlli, specialmente per chi arriva dall’estero, il ministro della Sanità Speranza ha incaricato lo Spallanzani di testare due tamponi rapidi, l’esito finale dovrebbe arrivare il 29 luglio.

Multe e sanzioni

Sono in procinto di aumentare le multe e le sanzioni per chi non utilizza le mascherine dentro i luoghi pubblici e al chiuso.

Se nei negozi non verranno rispettate  queste regole, è possibile che vengano chiusi temporaneamente, altra stretta è verso la movida.

Grande stretta anche sulle metropoli Italiane, controlli nelle metropolitane, dove sono state segnalate anche molte persone senza la mascherina, alle quali sono state fatte delle multe.

A Roma nel quartiere Trastevere è stata chiusa la scalinata di Piazza Trilussa, non che piazza Bologna Piazza Madonna dei Monti.

Purtroppo i numeri dei contagi aumenta e diminuisce l’età, anche per colpa della movida.

I dati Italiani sul contagio

Vediamo come fortunatamente in Lombardia non ci sono più decessi da quattro giorni, invece per l’effetto del weekend si vede un lieve aumento dei contagi, ma questo succede perché nel sabato e domenica sono stati eseguiti meno tamponi.

Il calo dei contagi è presente su gran parte delle regioni Italiane.

Uno dei problemi più grandi di questa pandemia sono gli asintomatici, il presidente del Veneto Luca Zaia ha detto che in veneto ci sono ben 38 focolai.

I dati nel mondo sul contagio

Sono quasi 16 milioni di casi al mondo e oltre 640.000 persone che non sono riuscite a superare la malattia, dati molto angoscianti, oltretutto la pandemia non diminuisce e continua ad accelerare, dai dati emerge che i numeri sono quasi raddoppiati.

Ad oggi vediamo come gli Stati Uniti siano in grande crisi e come l’Inghilterra abbia intrapreso delle misure più rigide, dato che è il nono paese più colpito al mondo.

La Germania per chi torna da paesi ad alto rischio ha introdotto l’obbligo di farsi fare il tampone gratuito per scongiurare l’infezione.

Anche il Belgio ha deciso di aumentare le misure sanitarie per tamponare l’aumento dei contagi, tramite un nuovo sistema detto “bolla sociale” ovvero le persone che si possono frequentare durante la settimane, scende da 15 a 5.

La catalogna sta vivendo giorni di grande preoccupazione, infatti se la situazione non migliora è necessario attuare ulteriori misure di contenimento.

Hong Kong fronteggia la terza ondata di contagi, un nuovo Stop per i ristoranti e mascherina obbligatoria anche all’aperto.

L’India è devastata dalla pandemia, non ci sono i mezzi per arginarla, nelle ultime 24 ore si sono verificati altri 49.931 casi di Covid-19.

Non migliora la situazione in USA, dove uno stretto collaboratore di Trump è risultato positivo al COVID-19.

A che punto è il vaccino?

Sta partendo la fase 3 su l’uomo di Moderna Inc, azienda americana, attualmente si pensa che il vaccino possa essere distribuito nel 2021.

E’ stata molto attesa la fase 3 sull’uomo, anche dato che la pandemia negli Stati Uniti e in altri posti del mondo non sembra voler retrocedere, anzi.

La fase 3 di Moderna Inc vede 30mila volontari.

Il Coronavirus e l’economia

L’economia sta risentendo di questo enorme problema a livello mondiale, i posti di lavoro sono a rischio, il governo Italiano ha prorogato i licenziamenti e verranno inseriti molti bonus per contrastare la crisi economica.

In Italia secondo l’ISTAT un terzo delle imprese è a rischio sopravvivenza, sono molte le imprese che potrebbero non riprendersi, specialmente se le crisi continuasse, si è visto un calo nel lavoro con – 500.000 occupati dall’inizio della pandemia.

L’impatto delle misure di contenimento del lockdown sul sistema produttivo hanno inciso con dati preoccupanti, tanto che solo il 32 % delle imprese ha dichiarato di aver potuto svolgere attività durante il periodo della quarantena, mentre il 43, 8% ha dovuto sospendere la propria attività. Questi dati sono purtroppo allarmanti.